Archivio mensile:febbraio 2016

Laboratorio di Progettazione III – A.A. 2015/2016

lab 2016 locandina

Obiettivi formativi

Il Laboratorio del terzo anno si colloca rispetto al corso di studi quinquennale in una fase centrale della formazione. Dopo le esperienze dei due anni precedenti, il tema dell’edificio complesso apre verso una nuova consapevolezza rispetto a:

– i rapporti di scala tipici di uno spazio multifunzionale a destinazione residenziale e pubblica;

– il rapporto interno/esterno ed edificio/contesto, che si carica dei significati esprimibili da un’emergenza architettonica, ubicata all’interno della città consolidata.

Obiettivo del Laboratorio è la piena acquisizione delle teorie e delle tecniche che congiuntamente concorrono alla costruzione dell’idea progettuale dell’edificio complesso.

Contenuti

Il corso affronta l’inserimento di un nuovo intervento nel contesto storicizzato dell’EUR. Pertanto sarà oggetto di prioritario interesse l’approfondimento del disegno urbano del quartiere, la struttura e i tracciati, le emergenze architettoniche e monumentali, il sistema del verde progettato. Il quartiere nel suo insieme, con le stratificazioni successive alla sua realizzazione come E42, verrà assunto come tema di studio rispetto al quale la proposta progettuale dovrà stabilire connessioni significative.

Il Laboratorio propone il tema della progettazione di due complessi gemelli di edifici a destinazione residenziale. Il progetto si pone come sintesi formale delle diverse componenti del progetto di architettura: studio delle funzioni, criteri distributivi, superamento delle barriere architettoniche, idea strutturale, soluzioni impiantistiche e illuminotecniche, gestione, fruizione e manutenzione.

L’area prescelta per il progetto è costituita da due lotti posizionati sul lato destro e sinistro di via Cristoforo Colombo con accessi principali su via delle Tre Fontane. I due complessi si dovranno porre come nuove “porte” di accesso dal centro di Roma al quartiere EUR, in stretta relazione anche con l’intervento di Luigi Moretti. Il tema residenziale e l’ubicazione collocano l’esperienza formativa all’interno di una riflessione che comprende il rapporto tra natura e città moderna monumentale.

Il progetto dovrà interpretare il tema della “chiarezza” compositiva espressa dall’impianto monumentale del quartiere EUR, dal punto di vista dell’impianto, della morfologia, dei caratteri cromatici e dell’uso dei materiali.

Il laboratorio è articolato in un ciclo di lezioni di carattere teorico e tecnico sui temi oggetto d’esame, su opere di architettura riferibili al panorama storico e alla produzione contemporanea italiana e straniera, seminari di lavoro in aula, e alcuni interventi tematici di docenti ospiti. Sono previste due verifiche programmate, con valutazione dello stato di avanzamento dei progetti.

L’esame si svolge attraverso un colloquio, che potrà essere sostenuto come esonero, che dimostri la conoscenza degli argomenti trattati a lezione e almeno dei tre testi indicati nella bibliografia, e la presentazione del progetto.

La progettazione in Laboratorio inizierà il secondo giorno di lezione, giovedì 3 marzo.

Criteri compositivi dell’intervento

Il progetto, redatto alle scale comprese tra 1:2000 e 1: 10 dovrà prevedere:

Un complesso di edifici residenziali che sviluppi lo schema allegato (file dwg) fornito dal Laboratorio.

I due complessi, gemelli e specchiati simmetricamente rispetto all’asse di via Cristoforo Colombo, inseriti in un ambiente con caratteristiche di elevato pregio naturalistico e architettonico, si sviluppano su due lotti di terreno di forma rettangolare con unico accesso su via delle Tre Fontane.

Gli edifici residenziali saranno disposti lungo una direttrice Est/Ovest prospicente un giardino delimitato da una chiusura permeabile alla vista sul lato Sud.

Lungo il lato Sud si trova l’accesso pedonale al parco e agli ingressi degli alloggi sul lato dei soggiorni. L’ingresso carrabile al complesso è ubicato a breve distanza dall’ingresso pedonale e da questo parte una strada di accesso ai garage delle unità abitative. Gli alloggi di tipo A, B e C, più avanti descritti, hanno due giardini privati, uno sul lato rivolto verso il parco a Sud con accesso pedonale e uno con l’accesso carrabile a Nord. Il complesso prevede alloggi di diverso taglio, secondo la tipologia a schiera integrata da una corte/patio interna a cielo aperto. Gli alloggi di tipo D ed E, di dimensioni più piccole, sono disposti su un solo livello.

Il complesso sarà progettato in pianta tenendo conto delle direttrici ortogonali del quartiere. In particolare l’asse Est-Ovest dovrà generare il principio compositivo del nuovo intervento, realizzando all’altezza dell’accesso da via delle Tre Fontane uno spazio piazza pedonale ben riconoscibile.

Sulla piazza dovrà essere prevista la realizzazione di un piccolo edificio di altezza maggiore rispetto alle residenze, destinato ad ospitare una caffetteria con una libreria, e uno spazio flessibile che possa accogliere manifestazioni come riunioni, piccole esposizioni e mostre, concepito come luogo di incontro e di scambio. Questo “oggetto architettonico” dovrà costituire, anche la sera, un elemento di visibilità ed evitare al complesso edilizio un eccessivo effetto di isolamento dal quartiere. La dimensione di questo edificio sarà commisurata alla logica progettuale dell’intero complesso.

 Particolare cura dovrà essere posta nella progettazione dei quattro margini dell’area:

Il margine Nord dovrà prevedere una vegetazione fitta per attenuare i rumori delle macchine e isolare visivamente il complesso dalla vista della strada di grande scorrimento;

Il margine Sud dovrà essere il più aperto possibile per favorire dalle case la bella vista sulla collina verde dell’Eur;

Il margine verso via Cristoforo Colombo presenterà soluzioni di “testata cieca” del profilo dell’intero complesso arretrato rispetto al filo stradale, ma dovrà essere studiato un elemento terminale del percorso pedonale di accesso ai giardini interni, che faccia da punto di fuga visivo, realizzando un piccolo elemento architettonico come una fontana, un sistema di sedute ecc.;

Il margine verso la grande curva definita dal percorso carrabile è da intendersi come sfondo naturalistico della piazza dove insiste la caffetteria.

 Durante il corso delle lezioni verranno analizzate le opere di diversi autori che abbiano come oggetto prioritariamente complessi di residenze. Tra questi le architetture di Tadao Ando, Atelier 5, Marcel Breuer, Alberto Campo Baeza, Louis Kahn, Le Corbusier, Richard Meier, Ludwig Mies van der Rohe, Richard Neutra, Alvaro Siza, Eduardo Souto de Moura, Frank Loyd Wright e altri. Gli studenti saranno chiamati in aula a descrivere dettagliatamente un’opera tra gli autori studiati.

Tipologia e dimensionamento delle residenze

L’unità residenziale è di tipo a schiera, su due livelli, con fronti vetrati sui lati Sud e Nord. Secondo la tipologia a schiera, il muro divisorio tra una residenza e l’altra è in comune. Gli alloggi sono di dimensioni diverse, con metrature interne nette comprese tra 220 e 60 mq., in modo da rispondere ad esigenze abitative diverse. Tutti gli alloggi saranno dotati di uno o più spazi esterni, giardini e/o terrazze e di almeno un posto auto.

Gli alloggi di tipo A, i più grandi, sono dotati anche di uno studio con ingresso indipendente e di un patio interno.

Alloggi di tipo “A” a schiera/patio su due livelli con studio

Superfice interna netta di riferimento 220 mq + patio + garage

Livello terra:

Giardino d’ingresso sul lato Nord, passo carrabile, garage per due auto, locale studio con bagno dotato di ingresso indipendente e collegamento interno con la casa.

Patio interno vetrato, soggiorno con zona pranzo collegato direttamente con il giardino ubicato a Sud, un bagno, una cucina, ripostiglio, giardino a Sud con piccola piscina.

Livello 1:

Tre camere da letto (una matrimoniale con bagno e due doppie), un bagno, un ripostiglio ed eventuali terrazze.

 Alloggi di tipo “B” a schiera su due livelli

Superfice interna netta di riferimento 180 mq + garage.

Livello terra:

Giardino d’ingresso sul lato Nord, passo carrabile, garage per un’auto.

Soggiorno con zona pranzo collegato direttamente con il giardino ubicato a Sud, un bagno, una cucina, ripostiglio, giardino.

Livello 1:

tre camere da letto, due bagni, un ripostiglio ed eventuali terrazze.

 Alloggi di tipo “C” a schiera su due livelli

Superfice interna netta massima 160 mq + garage.

Livello terra:

Giardino d’ingresso sul lato Nord, passo carrabile, garage per un’auto.

Soggiorno con zona pranzo collegato direttamente con il giardino ubicato a Sud, un bagno, una cucina, ripostiglio, giardino.

Livello 1:

due camere da letto, un bagno, un ripostiglio ed eventuali terrazze.

 Alloggi di tipo “D” a schiera su un solo livello.

Superfice interna netta massima 80 mq. + terrazza.

Soggiorno con zona pranzo collegato con una terrazza o giardino a sud, una camera da letto, cucina, un bagno, ripostiglio.

 Alloggi di tipo “E” a schiera su un solo livello.

Superfice interna netta massima 60 mq. + terrazza.

Soggiorno con zona pranzo e angolo cottura collegato con una terrazza, una camera da letto, un bagno,

Gli alloggi di tipo D ed E sono dotati ognuno di un box auto singolo posto al piano terra.

La dimensione netta di un posto auto à di mt. 5 x 2,5.

VERIFICHE

 Giovedì 6 aprile

 La prima verifica prevede elaborati disegnati esclusivamente a mano su carta lucida da schizzi.

planimetria completa scala 1:2000

 planovolumetria d’insieme e prospetti di studio in scala 1:500

piante, prospetti Sud e Nord con le ombre, e sezioni di almeno un alloggio in scala 1.200

assonometria d’insieme 1:500

plastico di studio 1:500

 Giovedì 19 maggio

 La scenda verifica prevede elaborati disegnati a mano o al computer, a scelta dello studente.

Residenze in pianta, prospetti con le ombre e sezioni in scala 1:100

Un alloggio in scala 1:50

Progetto della caffetteria alle scale appropriate

Viste tridimensionali del progetto secondo i punti di vista stabiliti

Aggiornamento degli elaborati precedenti

Approfondimento del progetto di un bagno alla scala esecutiva (1:20/1:10)

 TAVOLE ED ELABORATI D’ESAME

 Tutti gli elaborati d’esame dovranno essere consegnati al momento dell’’esame raccolti in un CD o DVD.I rendering dovranno essere salvati in formato tif con risoluzione 300 dpi, con base minima di cm. 21. Formato delle tavole: A1 orizzontale su fondo bianco prive di squadratura e con intestazione e scritte come da layout fornito dal corso. In particolare:

– una tavola riassuntiva per esposizione impaginata con layout fornito dal corso in formato A1 verticale;

– planovolumetria e profili in scala 1:500;

– piante dei vari livelli in scala 1:200;

– sezioni e prospetti con le ombre in scala 1: 200;

– approfondimento in scala 1:100 e 1:50 in pianta, prospetto e sezione;

– inserimento assonometrico del progetto nel contesto secondo le angolazioni indicate;

– inserimento prospettico del progetto nel contesto secondo i punti di vista predefiniti – rendering dei fotoinserimenti in formato tif 300 DPI base minima cm. 21;

– plastico in scala 1:500.

AVVERTENZA

Si ricorda che lo studente è vincolato nell’eventuale diffusione a mezzo stampa o WEB degli elaborati progettuali a riportare per esteso nell’intestazione e all’interno di ogni immagine il nome dell’Università, della Facoltà, del Laboratorio, del Docente, dello Studente, l’ A.A.

 BIBLIOGRAFIA

 Testi fondamentali

Carlos Martì Arìs, Silenzi eloquenti, Borghes, Mies van der Rohe, Ozu, Rothko, Oteiza, Christian Marinotti Edizioni, Milano 2002

Massimo Zammerini, Edifici per abitare, Edilstampa, Roma 2004

Massimo Zammerini (a cura di), Il mito del bianco in architettura, Quodlibet, Macerata 2014

 Testi consigliati

Alessandra Muntoni, Roma tra le due guerre 1919–1944, architettura, modelli urbani, linguaggi della modernità, Edizioni Kappa, Roma 2010; Una guida all’architettura moderna dell’EUR, Fondazione Bruno Zevi; Ludwig Mies van der Rohe, Gli scritti e le parole, Einaudi, Torino 2010; Paola Veronica Dell’Aira, La casa doppia: un tema formativo, AU Architettura Università Officina 7, Officina Edizioni, Roma 2014; Massimo Zammerini, La casa flessibile, in: Architettura & Ambiente, n. 20/2009, Palombi & Partner, Roma 2009; Id, La casa contemporanea, in: Architettura & Ambiente – Allegato, n. 20/2009, Palombi & Partner, Roma 2009, pp. 50-61; Id., Permanenza e Flessibilità. Struttura e Distribuzione, in: Vedute – Rivista d’indagini e riflessioni sull’architettura e sulla città contemporanea, n° 0, Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Architettura e Costruzione Ar­_Cos, Editore Quodlibet, 2009, pp. 138-142; Id., Massimo Zammerini, Il linguaggio astratto nella residenza urbana contemporanea, in: Architettura & Ambiente, n. 22/2010, Palombi & Partner, Roma 2010.