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Laboratorio di Progettazione III – Programma 2013-14

R1

RESIDENZE &  MUSEO DELLA SCENOGRAFIA TEATRALE

laboratorio di progettazione  III

gruppo b – da Co a Fra

PROF. MASSIMO ZAMMERINI  A.A. 2013.14

Contributi teorici – Prof. Carlo Albarello

Tema del Laboratorio: Residenze e Museo della Scenografia Teatrale a Via Giulia

Obiettivi formativi

Il Laboratorio del terzo anno si colloca rispetto al corso di studi quinquennale in una fase centrale della formazione. Dopo le esperienze dei due anni precedenti, il tema dell’edificio complesso apre verso una nuova consapevolezza rispetto alle peculiarità dei rapporti di scala tipici di uno spazio multifunzionale a destinazione residenziale e pubblica, e verso il rapporto interno/esterno ed edificio/contesto, che si carica dei significati esprimibili da un’emergenza architettonica, ubicata all’interno della città consolidata e in questo caso della città storica.

Obiettivo del Laboratorio è la piena acquisizione delle teorie e delle tecniche che congiuntamente concorrono alla costruzione dell’idea progettuale dell’edificio complesso.

 

Contenuti

Il Laboratorio propone il tema della progettazione di due edifici che ospiteranno uno delle residenze e l’altro un piccolo Museo della Scenografia Teatrale. Il progetto si pone come sintesi formale delle diverse componenti del progetto di architettura: studio delle funzioni, criteri distributivi, idea strutturale, soluzioni impiantistiche e illuminotecniche,  gestione, fruizione e manutenzione.

L’area prescelta per il progetto si trova in via Giulia a Roma. L’edificio residenziale dovrà ricostruire la volumetria della parte demolita adiacente alla chiesa di San Filippo Neri e il piccolo museo insisterà su una porzione di area occupata da parte dei resti archeologici recentemente riportati alla vista.

Il tema residenziale e museale e l’ubicazione collocano l’esperienza formativa all’interno di un’ampia riflessione diciplinare che comprende:

– La relazione tra antico e nuovo in relazione alle giaciture urbane, ai prospetti dell’esistente, ai caratteri tipologici e morfologici dell’esistente.

– La dimensione contemporanea del museo come luogo della conoscenza e dell’informazione, oltre alla conservazione.

– Il tema museale come emblematico, nel rapporto edificio/opera, delle relazioni tra presente e passato, tra nuovo e antico, tra contesto ed edificio.

L’area di progetto, di forma irregolare, perviene a noi come vuoto irrisolto che attende una soluzione, è definita dall’asse storico di Via Giulia, ed è caratterizzata dalla presenza del complesso della chiesa oggi restaurato, unico manufatto sopravvissuto allo sventramento degli anni trenta mai completato. L’ntervento dovrà ristabilire delle nuove connessioni strutturali e percettive entro un contesto di particolare pregio storico/architettonico, definito verso il Tevere dal fondale naturalistico del Gianicolo.

Il laboratorio è articolato in un ciclo di lezioni di carattere teorico e tecnico sui temi oggetto d’esame, su opere di architettura riferibili anche alla produzione contemporanea internazionale, seminari di lavoro in aula, esercitazioni ex tempore in aula e alcuni interventi tematici di docenti ospiti. Sono previste tre verifiche programmate, con valutazione dello stato di avanzamento dei progetti. L’esame si svolge attraverso un colloquio che dimostri la conoscenza degli argomenti trattati e della bibliografia, che potrà essere sostenuto come esonero, e la presentazione del progetto.

Modalità di svolgimento degli esami

Il progetto, redatto alle scale comprese tra 1:1000 e 1: 50 dovrà prevedere:

 Edificio residenziale

Un edificio residenziale adiacente alla chiesa che rispetti le giaciture e le altezze stabilite e che preveda:

Un piano terra con atrio dotato di portineria, ascensore e scala. Locali per studi professionali e laboratori.

Tre livelli di residenze di diverso taglio comprese tra un minimo di 60 mq. e  un massimo di 160 mq.

 Museo della Scenografia Teatrale

Accessi per il pubblico. Un area di accoglienza dei visitatori con biglietteria e controllo accessi, guardaroba, sala di attesa con proiezione di filmati e dotazione di supporti didattici interattivi, servizi igienici per il pubblico. Un’area di custodia per il corpo di guardia con spogliatoi e servizi dedicati.

Bookshop e caffetteria con accessi anche indipendenti dal centro.

Esposizione permanente: dovrà ospitare plastici, disegni, fotografie e aree dedicate alla proiezione di prodotti multimediali.

Esposizione temporanea: dovrà essere caratterizzata da un elevato grado di flessibilità, per poter accogliere piccoli allestimenti diversi.

I solai, comprensivi di intercapedine per impianti di climatizzazione e impianto di illuminazione avrà uno spessore non inferiore ad 1 metro.

VERIFICHE

Mercoledì 2 marzo

Elaborati disegnati esclusivamente a mano su carta lucida da schizzi

planimetria d’insieme e profili in scala 1:500

piante, prospetti, e sezioni, inseriti nel contesto, dell’edificio residenziale in scala 1.200

assonometria d’insieme 1:500 e 1:200

plastico di studio

Mercoledì 2 aprile

Elaborati disegnati esclusivamente a mano su carta lucida da schizzi

Progetto delle residenze in scala 1:100

Piante, prospetti, e sezioni inseriti nel contesto del museo in scala 1.200

assonometria d’insieme 1:500 e 1:200

plastico di studio

 

Mercoledì 7 maggio

Presentazione in forma provvisoria degli elaborati d’esame. 

TAVOLE ED ELABORATI D’ESAME

Tutti gli elaborati d’esame dovranno essere consegnati al momento dell’’esame raccolti in un CD o DVD. I rendering dovranno essere salvati in formato tif con risoluzione  300 dpi, con base minima di cm. 21

Formato delle tavole: A1 verticale su fondo bianco prive di squadratura e con intestazione e scritte come da layout fornito dal corso.

Una tavola riassuntiva per esposizione impaginata con layout fornito dal corso

– Planimetria urbana stato di fatto scala 1:1000

– Studi planimetrici con l’indicazione dei criteri d’intervento accompagnati da una breve relazione di 2.000 battute spazi inclusi.

– Planovolumetria in scala 1:500

– Prospetti in scala 1:500 inseriti nei prospetti degli edifici preesistenti

– Piante dei vari livelli in scala 1:200

– Sezioni e prospetti con le ombre in scala 1: 200

– Approfondimento in scala 1:100 e 1:50 in pianta, prospetto e sezione.

– Inserimento assonometrico del progetto nel contesto in quattro angolazioni

– Inserimento prospettico del progetto nel contesto secondo i punti di vista predefiniti

– rendering dei fotoinserimenti in formato tif 300 DPI base minima cm. 21

– plastico in scala 1:200

 BIBLIOGRAFIA

Testi obbligatori

Architettura, Composizione e Percezione

– Rudolf Arnheim, La dinamica della forma architettonica, Campi del sapere/Feltrinelli, Milano 1981.

– Ludwig Mies van der Rohe, Gli scritti e le parole, Einaudi, Torino 2010 (lettura seminariale a c. del Prof. C. Albarello).

– Le Corbusier, Verso un’architetturaLonganesi, Milano 1997 (lettura seminariale a c. del Prof. C. Albarello).

Architettura e Urbanistica

– Italo Insolera, Roma Moderna – Un secolo di storia urbanistica 1870-1970, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino 1962.

Architettura e residenza

– Massimo Zammerini, Edifici per abitare, Edilstampa, Roma 2004.

Architettura e Scenografia

– Massimo Zammerini, Cambio di scena. La scenografia teatrale tra realismo e astrazione, Ed. Kappa, Roma 2012.

Testi integrativi consigliati

Architettura e Urbanistica

– Aldo Rossi, L’architettura della città, Padova 1966.

La modernizzazione di Roma negli anni trenta

– Giorgio Ciucci, Gli architetti e il fascismo. Architettura e città 1922-1944, Einaudi, Torino, 2002.

Architettura dei musei

– “L’industria delle costruzioni “ – L’architettura dei musei, n. 441, Edilstampa, Roma 2010.

– Luca Molinari (a cura di), Tadao Ando Musei, Skira, Ginevra Milano 2009.

– Philip Jodidio, Museums, Taschen, Cologne 2010.

– Stefania Suma, Musei II architetture 2000-2007, Motta Architettura, Milano 2007.

– Maria Alicata, Tate Modern Londra, Mondadori Arte.

– Michele Costanzo, Museo fuori dal museo. Nuovo luoghi e nuovi spazi per l’arte contemporanea, Francoangeli, Milano 2007.

– Quaderni del manuale di progettazione Edilizia. La progettazione di biblioteche, musei e centri congressuali, Hoepli, Milano.

– GA Contemporary architecture 01, museum1, A.D.A. Edita, Tokyo 2001.

– Giancarlo Rosa, Lezioni di Museografia, a cura di Michelangelo Costabile e Giovanni Tomassetti, AU  – Architettura università Officina, n.5,  OfficinaEdizioni, Roma 2008.

– Casabella n. 682, 741, 768, 780, 783.

Architettura e Scenografia

– ARRUGA L., CELLA F. (A CURA DI), 2006, Pier Luigi Pizzi Inventore di teatro, Torino, Ed. Umberto Allemandi & C.

– CARLUCCI S., SORESI G., URSINI URSIC G. (A CURA DI), 1984: Josef Svoboda,. Milano.

– DI GIAMMARCO R. (A CURA DI), 1984, Palcoscenico e Spazio Scenico. Percorsi Attraverso la scenografia teatrale italiana, Roma.Enciclopedia dello Spettacolo, 1954, Firenze-Roma, G.C. Sansoni.

– MANCINI, F., 1966, Scenografia italiana dal Rinascimento all’età romantica, Fratelli Fabbri Editori, Milano.

– MIGLIORANZI G., 2006, From Color to Light – Beni Montresor. A Leading Figure in International Theatre, Corazzano (Pisa), Titivillus Edizioni.

– MELLO B., 1984, Trattato di Scenotecnica, Novara,  Gorlich – Istituto Geografico De Agostini.

– RAVELLI G., ORLANDO S., 1989, Dalla parte dell’architettura. Scenografie costruite al Teatro alla Scala, Musica e Teatro Quaderni degli Amici della Scala, Milano, Garzanti Editore.

– SVOBODA J., 1997, I segreti dello Spazio Teatrale, Milano, Ed. Ubulibri.

– URSINI URSIC G. (A CURA DI), 2001, Ezio Frigerio, s.l.

– PERELLI F., Storia della scenografia – Dall’antichità al Novecento, Carocci Editore, Roma 2002.

– CRUCIANI F., Lo Spazio del Teatro, Ed. Laterza, Roma-Bari, 1992.

– WILSON R., Wilson alla Scala, Umberto Allemandi & C.

Testi del Docente sui temi della Residenza

– Massimo Zammerini (a cura di), La casa Isolata, in: “L’industria delle costruzioni” monografia n. 364, Edilstampa, Roma 2002.

– Massimo Zammerini (a cura di), Case aggregate, in: “L’industria delle costruzioni” monografia n. 372, Edilstampa, Roma 2003.

Massimo Zammerini, La casa flessibile, in: Architettura & Ambiente, n. 20/2009, Palombi & Partner, Roma 2009.

Massimo Zammerini, La casa contemporanea, in: Architettura & Ambiente – Allegato, n. 20/2009, Palombi & Partner, Roma 2009, pp. 50-61.

Massimo Zammerini, Permanenza e Flessibilità. Struttura e Distribuzione, in: Vedute – Rivista d’indagini e riflessioni sull’architettura e sulla città contemporanea, n° 0, a cura di D. Nencini, Sapienza Università di Roma – Dipartimento di Architettura e Costruzione Ar­_Cos, Editore Quodlibet, 2009, pp. 138-142.

– Massimo Zammerini, Il linguaggio astratto nella residenza urbana contemporanea, in: Architettura & Ambiente, n. 22/2010, Palombi & Partner, Roma 2010.