LABORATORIO DI PROGETTAZIONE III A.A. 2016/17 PROGRAMMA

Sapienza Università di Roma – Facoltà di Architettura

Laboratorio di Progettazione III

A.A. 2016/2017

Prof. Massimo Zammerini

 

 

Tema del Laboratorio

 

UNA CASA FLESSIBILE

Residenze a schiera con ambiente di lavoro lungo un asse urbano

e servizi comuni su una piazza giardino

 

 

“Sono entrato nella casa appena finita, pulita, candida, vuota con tutte le pareti nude, i soffitti nudi e il pavimento completamente sgombro. Ho provato in quei momenti una sensazione meravigliosa, ho immaginato tutto ciò che avrei potuto fare e mi sono sentito libero.”

 

 

Obiettivi formativi

Il Laboratorio del terzo anno si colloca rispetto al corso di studi quinquennale in una fase centrale della formazione. Dopo le esperienze dei due anni precedenti, il tema dell’edificio complesso apre verso una nuova consapevolezza rispetto a:

– i rapporti di scala tipici di uno spazio multifunzionale a destinazione residenziale e pubblica;

– il rapporto interno/esterno ed edificio/contesto, che si carica dei significati esprimibili da un’emergenza architettonica, ubicata all’interno della città consolidata.

Obiettivo del Laboratorio è la piena acquisizione delle teorie e delle tecniche che congiuntamente concorrono alla costruzione dell’idea progettuale dell’edificio complesso.

 

Contenuti

Il corso affronta l’inserimento di un nuovo intervento nel contesto storicizzato dell’EUR. Pertanto sarà oggetto di prioritario interesse l’approfondimento del disegno urbano del quartiere, la struttura e i tracciati, le emergenze architettoniche e monumentali, il sistema del verde progettato. Il quartiere nel suo insieme, con le stratificazioni successive alla sua realizzazione come E 42, verrà assunto come tema di studio rispetto al quale la proposta progettuale dovrà stabilire connessioni significative.

Il Laboratorio propone il tema della progettazione di due complessi gemelli di edifici a destinazione residenziale. Il progetto si pone come sintesi formale delle diverse componenti del progetto di architettura: studio delle funzioni, criteri distributivi, idea strutturale, soluzioni impiantistiche e illuminotecniche,  gestione, fruizione e manutenzione.

L’area prescelta per il progetto è costituita da due lotti posizionati sul lato destro e sinistro di via Cristoforo Colombo con accessi principali su via delle Tre Fontane. I due complessi si dovranno porre come nuove “porte” di accesso dal centro di Roma del quartiere EUR, in stretta relazione anche con l’intervento di Luigi Moretti. Il tema residenziale e l’ubicazione collocano l’esperienza formativa all’interno di una riflessione che comprende il rapporto tra natura e città moderna monumentale.

Il progetto dovrà interpretare il tema della “chiarezza” compositiva espressa dall’impianto del quartiere EUR, dal punto di vista dell’impianto, della morfologia, dei caratteri cromatici e dell’uso dei materiali.

Il laboratorio è articolato in un ciclo di lezioni di carattere teorico e tecnico sui temi oggetto d’esame, su opere di architettura riferibili al panorama storico e alla produzione contemporanea italiana e straniera, seminari di lavoro in aula, e alcuni interventi tematici di docenti ospiti. Sono previste due verifiche programmate, con valutazione dello stato di avanzamento dei progetti. L’esame si svolge attraverso un colloquio che dimostri la conoscenza degli argomenti trattati a lezione e della bibliografia, e la presentazione del progetto.

 

Il Laboratorio propone il tema della progettazione di un complesso di edifici a schiera a destinazione residenziale la cui conformazione planimetrica d’insieme realizzi un sistema urbano composto da una strada e da una piazza.

Il concept fornito dal corso è impostato sull’idea di proporre un modello insediativo basato su un due assi e due piazze ideati in modo da stabilire una dialettica con l’impianto urbano dell’E42.

 

Gli alloggi, dotati di uno spazio di lavoro al piano terreno, saranno concepiti anche con un elevato grado di flessibilità interna. Il progetto si pone come sintesi formale delle diverse componenti del progetto di architettura: studio delle funzioni, criteri distributivi, superamento delle barriere architettoniche, idea strutturale, soluzioni impiantistiche e illuminotecniche, gestione, fruizione e manutenzione.

Il tema della flessibilità dell’organizzazione funzionale dello spazio interno dell’alloggio favorisce una forma di integrazione con l’idea di open space tipica di ambienti anche non residenziali come il moderno edificio per uffici, o il loft di derivazione post industriale.

La casa flessibile dovrà essere concepita pensando alla possibilità di modificare nel tempo l’organizzazione funzionale dell’alloggio, senza ricorrere ad interventi sulla struttura muraria.

Gli alloggi, tutti a contatto con il suolo e dotati di un giardino, dovranno favorire una forte compenetrazione tra spazi interni ed esterni, concepiti questi ultimi come estensioni dello spazio interno e attrezzati per la vita all’aperto nella stagione calda.

I giardini saranno a loro volta concepiti come aree di filtro tra la parte privata dell’alloggio e la parte pubblica della strada, non accessibile alle autovetture.

Le auto potranno scorrere solo sul perimetro esterno del complesso. Conseguentemente tutti i garage delle abitazioni si disporranno lungo il perimetro esterno.

 

Organizzazione del Laboratorio

Il laboratorio è articolato in un ciclo di lezioni di carattere teorico e tecnico sui temi oggetto d’esame, su opere di architettura riferibili al panorama storico e alla produzione contemporanea italiana e straniera, seminari di lavoro in aula, e alcuni interventi tematici di docenti ospiti. Sono previste due verifiche programmate, con valutazione dello stato di avanzamento dei progetti.

L’esame si svolge attraverso un colloquio che dimostri la conoscenza degli argomenti trattati a lezione e dei  testi indicati nella bibliografia, e la presentazione del progetto in Ppt ed esposizione delle tavole.

 

Tema progettuale

EUR

Residenze a schiera con ambiente di lavoro lungo un asse urbano e servizi comuni su una piazza giardino

Progettazione di un complesso di residenze di tipo a schiera su due o tre piani, disposte planimetricamente a formare una strada che si conclude con una piazza/giardino e un servizio comune. La tipologia a schiera imporrà due pareti in comune e i due fronti esterni vetrati. Per ottimizzare illuminazione e aerazione, sarà possibile realizzare un patio interno vetrato.

Gli alloggi terminali saranno studiati in continuità con le schiere ma si dovranno porre come elementi di testata, con tre affacci.

Ogni alloggio sarà dotato di un garage per una o due auto. La flessibilità interna riguarderà la zona soggiorno e la zona notte, essendo la zona servizi vincolata a soluzioni impiantistiche idrauliche fisse.

Gli alloggi dovranno proporre una tipologia abitativa che partendo da uno spazio disponibile e vuoto possa suddividersi secondo alcuni schemi prefissati dal progettista, che nel tempo possono avvicendarsi a seconda delle esigenze mutevoli degli abitanti, ma essere anche implementati direttamente dagli abitanti.

L’ambiente di soggiorno dovrà essere concepito come uno spazio disponibile ad assolvere diverse funzioni e poter tornare alla dimensione di uno spazio completamente vuoto, variamente utilizzabile.

Nella progettazione della casa flessibile avrà una grande importanza la concezione degli elementi di arredo intesi come architetture predisposte al tema della flessibilità. Armadiature, librerie, contenitori, piani di lavoro potranno definire spazi trasformabili nel tempo.

Gli impianti di riscaldamento saranno integrati nel pavimento come anche le prese di corrente.

Lo studio dell’illuminazione naturale e artificiale sarà impostato come fattore integrato nella progettazione, teso a ottimizzare il rapporto tra qualità della luce e uso delle risorse.

La limitata presenza di tramezzature interne fisse porterà verso la definizione dell’alloggio come una sorta di “piattaforma orizzontale” caratterizzata dalla volumetria fissa dei servizi, dal patio interno.

L’intradosso dei soffitti e i pavimenti assolveranno la funzione di supporti ove alloggiare attrezzature e pareti scorrevoli.

Al piano terreno ogni alloggio sarà integrato da un locale di superficie non inferiore a mq. 30 + servizio igienico, da destinare ad attività lavorative o di svago, a diretto contatto con la strada come per esempio uno studio professionale, un laboratorio per attività creative artistiche e manuali, una libreria, e ogni altro tipo di attività non invasive. Questo ambiente potrà essere integrato alla costruzione della casa a schiera o essere collocato al di fuori di essa, separato da una porzione di giardino.

 

Tutto questo dovrà essere compatibile con gli standard dimensionali minimi di legge previsti sia per la superficie di pianta che di altezza:

 

Camera da letto matrimoniale mq. 14;

Camera da letto doppia mq. 12;

Camera da letto singola mq. 9;

Altezza ambienti m. 2,70

Altezza disimpegni e servizi m. 2,40

Superficie consigliata per il soggiorno non inferiore a mq. 30.

 

Ogni alloggio è dotato di un giardino esterno.

I garage per un’auto non dovranno avere una superficie inferiore a mt. 5,50 x 3

La luce strutturale delle residenze non dovrà superare la dimensione massima di mt. 6 (ottimale non superiore a 5).

 

L’attività progettuale di laboratorio sarà preceduta da un lavoro di ricerca sui temi della flessibilità. Tale lavoro sarà svolto dallo studente in forma di schede analitiche che riportino:

Nome dell’autore/i del progetto;

Titolo dell’opera architettonica;

Luogo;

Anno di progettazione e anno di realizzazione;

Fonte bibliografica (redatta nel formato standard);

Immagini in formato jpg con risoluzione 300 dpi base cm. 20

(nel caso di scansioni sarà riportata la fonte)

 

Durante il corso delle lezioni verranno analizzate le opere di diversi autori che abbiano come oggetto prioritariamente complessi di residenze. Tra questi le architetture di Giò Ponti, Tadao Ando, Atelier 5, Marcel Breuer, Alberto Campo Baeza, Louis Kahn, Alvar AaltoLe Corbusier, Richard Meier, Gerrit Thomas Rietveld Ludwig Mies van der Rohe, Richard Neutra, Alvaro Siza, Eduardo Souto de Moura, Frank Loyd Wright, Sanaa, Shigeru Ban, e altri.

Sul tema della casa flessibile verrà esplorata la casa giapponese nelle sue conformazioni storico tradizionali e nella sua dimensione nella contemporaneità. Da Katsura a Shigeru Ban traverso i molti esempi in epoche passate e presenti

 

 

ll progetto, redatto alle scale comprese tra 1:1000 e 1: 10 dovrà prevedere:

Un complesso di edifici residenziali che sviluppi lo schema allegato (file dwg) fornito dal Laboratorio

 

Gli alloggi

Superfici minime dei singoli ambienti esclusa la superficie del laboratorio

Alloggio A  – A schiera di testata. Superficie coperta mq. 200 max 8 persone

Alloggio B – A schiera. Superficie coperta mq. 150 max 6 persone

Alloggio C – A schiera. Supeficie coperta mq. 100 max 4 persone

Alloggio D – A schiera. Superficie coperta mq. 75 max 3 persone

Alloggio E – A schiera. Superficie coperta mq. 60 max 2 persone

 

Tipologia e dimensionamento delle residenze

L’unità residenziale è di tipo a schiera, su due o tre livelli, con ampi fronti vetrati. Secondo la tipologia a schiera, il muro divisorio tra una residenza e l’altra è in comune. Gli alloggi sono di dimensioni diverse, con metrature interne nette comprese tra 200 e 60 mq., in modo da rispondere ad esigenze abitative diverse. Tutti gli alloggi saranno dotati di uno o più spazi esterni, giardini e/o terrazze e di almeno un posto auto.

Gli alloggi di tipo A sono dotati anche di uno studio con ingresso indipendente.

 

Alloggi di tipo “A” di testata su due o tre ivelli con studio

Superfice interna netta di riferimento 200 mq + garage per due auto

Giardino d’ingresso, passo carrabile, garage per due auto, locale studio con bagno dotato di ingresso indipendente e collegamento interno con la casa.

Soggiorno con zona pranzo collegato direttamente con il giardino, una cucina, ripostiglio, quattro camere da letto (una matrimoniale con bagno e tre doppie), due bagni.

 

Alloggi di tipo “B” a schiera

Superfice interna netta di riferimento 150 mq + garage per due auto

Giardino d’ingresso, passo carrabile, garage per due auto.

Soggiorno con zona pranzo collegato direttamente con il giardino, due bagni, una cucina, ripostiglio, tre camere da letto.

 

Alloggi di tipo “C” a schiera

Superfice interna netta massima 100 mq + garage.

Giardino d’ingresso, passo carrabile, garage per un’auto.

Soggiorno con zona pranzo collegato direttamente con il giardino, due bagni, una cucina, ripostiglio, giardino,

due camere da letto.

 

Alloggi di tipo “D” a schiera su un solo livello.

Superfice interna netta massima 75 mq. + garage

Soggiorno con zona pranzo e angolo cottura collegato con il giardino, due camere da letto, un bagno, ripostiglio.

 

Alloggi di tipo “E” a schiera su un solo livello.

Superfice interna netta massima 60 mq. + garage.

Soggiorno con zona pranzo e angolo cottura collegato con il giardino, una camera da letto, un bagno.

 

 

2 VERIFICHE

 

 

Martedì 18 Aprile

 

La prima verifica prevede elaborati disegnati esclusivamente a mano su carta lucida da schizzi.

planimetria completa scala 1:1000

 

planovolumetria d’insieme e prospetti di studio in scala 1:500

piante, prospetti con le ombre, e sezioni di almeno un alloggio in scala 1.200

assonometria d’insieme 1:500

plastico di studio 1:500

 

 

Martedì 23 Maggio

 

La seconda verifica prevede elaborati disegnati a mano o al computer, a scelta dello studente.

 

Residenze in pianta, prospetti con le ombre e sezioni in scala 1:100

Un alloggio in scala 1:50

Progetto dell’edificio comune alle scale appropriate

Viste tridimensionali del progetto secondo i punti di vista stabiliti

Aggiornamento degli elaborati precedenti

Approfondimento del progetto di un bagno alla scala esecutiva (1:20/1:10)

 

 

TAVOLE ED ELABORATI D’ESAME

 

Tutti gli elaborati d’esame dovranno essere consegnati al momento dell’’esame raccolti in un CD o DVD.

 

I rendering dovranno essere salvati in formato tif con risoluzione  300 dpi, con base minima di cm. 21

 

Formato delle tavole: A1 orizzontale su fondo bianco prive di squadratura e con intestazione e scritte come da layout fornito dal corso.

 

– Due tavole riassuntive per esposizione impaginata con layout fornito dal corso in formato 100×70 0rizzontale

– Planovolumetria e profili in scala 1:500

– Piante dei vari livelli in scala 1:200

– Sezioni e prospetti con le ombre in scala 1: 200

– Approfondimento in scala 1:100 e 1:50 in pianta, prospetto e sezione.

– Inserimento assonometrico del progetto nel contesto secondo le angolazioni indicate.

– Inserimento prospettico del progetto nel contesto secondo i punti di vista predefiniti – rendering dei fotoinserimenti in formato tif 300 DPI base minima cm. 21

– plastico in scala 1:500

 

AVVERTENZA

 

Si ricorda che lo studente è vincolato nell’eventuale diffusione a mezzo stampa o WEB degli elaborati progettuali a riportare per esteso nell’intestazione e all’interno di ogni immagine il nome dell’Università, della Facoltà, del Laboratorio, del Docente, dello Studente, l’ A.A.

BIBLIOGRAFIA

 

 

Su argomenti storico critici

– Alessandra Muntoni, Roma tra le due guerre 1919 – 1944, architettura, modelli urbani, linguaggi della modernità, Edizioni Kappa, Roma 2010

– Una guida all’architettura moderna dell’EUR, Fondazione Bruno Zevi.

 

Sulle connessioni interdisciplinari nell’idea della modernità

– Carlos Martì Arìs, Silenzi eloquenti, Borghes, Mies van der Rohe, Ozu, Rothko, Oteiza, Christian Marinotti Edizioni, Milano 2002.

 

Sul tema del rapporto tra architettura moderna e idea del classico

– Massimo Zammerini (a cura di), Il mito del bianco in architettura, Quodlibet, Macerata 2014.

 

Su tema della residenza moderna e contemporanea

– Massimo Zammerini, Edifici per abitare, Edilstampa, Roma 2004.

 

Sul tema della “casa flessibile”

– M. Zammerini, La Casa flessibile, in: “A&A Architettura e Ambiente Rivista Quadrimestrale del Dipartimento di Architettura e Progetto” n. 20/2009 “Architettura per l’abitare contemporaneo” a cura di S. Leone, e Allegato La casa contemporanea, Palombi Editori, Roma 2009, pp. 50-61. ISBN 978-88-6060-252-7

– M. Zammerini, Il linguaggio astratto nella residenza urbana contemporanea, in: “A&A Architettura e Ambiente, Rivista Quadrimestrale del Dipartimento di Architettura e Progetto”, n. 22/2010, Palombi Editori, Roma 2010. ISBN 978-88-6060-325-8.